Il tuo sito web non genera richieste? Checklist rapida per aumentare i contatti
Il sito riceve visite ma i contatti non arrivano. Oppure arrivano poche richieste e poco qualificate. Nella maggior parte dei casi non è un problema di “sito brutto” ma di tre fattori chiave da mettere a fuoco:
Ecco una checklist rapida con 13 controlli per capire dove si perdono i contatti e cosa ottimizzare subito.
A)
MESSAGGIO.
IN 5 SECONDI SI CAPISCE COSA FAI? (5 CHECK)
1) Value proposition: “Cosa fai + per chi + perché scegliere te”
Controlli:
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- In homepage (più in alto possibile) sono ben chiare offerta + target + beneficio?
- Il beneficio concreto è evidente (non solo “qualità / passione / soluzioni complete”)?
- È chiaro “perché voi”? (non “lavoriamo bene”, ma “come lavoriamo”, tempi, specializzazione, garanzia, ecc.)
2) Cliente al centro. Problemi del cliente prima della tua storia
Regola 70/30: “almeno 70% del testo parla del cliente (problemi, risultati, casi), 30% di voi.”
Controlli:
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- I testi rispondono a “cosa ci guadagno?” (risultato/beneficio) prima di “chi siamo”?
- Il linguaggio è semplice e concreto (niente claim generici: “qualità/soluzioni/innovazione” senza spiegare)?
- Ogni sezione ha un obiettivo (informare / rassicurare / far agire)?
3) Ti distingui in modo memorabile dai competitors?
Test rapido: se togliessi logo e nome, questa homepage potrebbe essere di un concorrente?
Controlli:
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- C’è una frase “perché noi” chiara in homepage?
- La differenza è specifica (non “qualità, esperienza, professionalità”)?
- Risolve un “dolore” tipico del cliente (es. caos gestionale, tempi incerti, costi sorpresa)?
4) Settore & pubblico: il sito parla davvero la lingua del tuo cliente?
Controlli:
-
- Tono e visual sono calibrati sul target (serietà, precisione, energia, ecc)?
- Usi “parole del cliente” e non gergo interno?
- Il livello di dettaglio è giusto per il target (B2B più razionale/prove/processo; B2C più immediato/benefici/semplicità)?
Per approfondire: “Cos’ha di diverso un sito web progettato da un’agenzia di comunicazione”
5) CTA: una sola azione principale
(CTA= Call To Action)
Controlli:
-
- CTA primaria chiara e al massimo una secondaria?
- La CTA è specifica e orientata all’esito (es. “Richiedi preventivo”, “Prenota sopralluogo”, “Parla con un consulente”)?
- È posizionata nelle posizioni più strategiche e ripetuta nelle pagine principali?
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B)
CREDIBILITÀ.
PERCHÉ DOVREI FIDARMI DI TE? (4 CHECK)
1) Autorità: “Ci sono segnali immediati e verificabili di competenza?”
Controlli:
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- Loghi clienti/partner (se autorizzati) sono presenti?
- Ci sono Certificazioni / abilitazioni?
- Hai inserito anni di attività e numeri chiave (es. progetti, interventi, team)?
- Ci sono volti e ruoli: chi c’è dietro (team, responsabili, tecnici)?
2) Prove concrete: dimostrate ciò che promettete con esempi e risultati?
La fiducia cresce quando le promesse sono supportate da evidenze.
Controlli. Ci sono:
-
- risultati misurabili (numeri, tempi, % miglioramento, prima/dopo)?
- le testimonianze con contesto (nome, ruolo/azienda, dettaglio su cosa è cambiato)?
- Case study e/o prove visive reali (gallerie fotografiche azienda/realizzazioni)?
3) Coerenza visiva: a colpo d’occhio, il brand sembra affidabile per il suo settore?
Grafica bella = colpisce, ma può restare decorativa.
Design che guida = organizza le informazioni, crea fiducia e accompagna l’utente verso la CTA.
Controlli:
-
- Leggibilità e gerarchia: titoli, testi e spazi rendono la pagina facile da “scansionare visivamente”?
- Visual coerenti e credibili: foto reali (o da stock) di qualità, stile uniforme e mirato al settore?
- Segnali di fiducia in punti strategici: sono presenti recensioni, numeri, certificazioni vicino a promessa e CTA?
4) Coerenza omnicanale: da social/ads alla landing, la promessa è la stessa?
Se arrivo da una campagna, mi sembra di essere nel posto giusto entro 3 secondi?
Controlli:
-
- Coerenza promessa + CTA: headline e primo scroll della landing riprendono offerta e azione promesse nell’annuncio?
- Nessun “salto” di percorso: da annuncio a landing l’utente trova subito ciò che si aspettava (in 3 secondi)?
- Continuità di tono e visual: niente “salti” di stile o linguaggio tra canale e sito, sembra lo stesso brand?
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C)
PERCORSO E FRIZIONI.
ARCHITETTURA CHE PORTA ALLA SCELTA (4 CHECK)
1) Struttura. “Si trova tutto in 2 click?”
L’architettura informativa è spesso il vero motivo per cui un sito non converte.
Controlli:
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- È facile trovare “Servizi”, “Portfolio/Progetti”, “Contatti”?
- Ogni pagina ha una gerarchia: titolo → sottotitolo → blocchi leggibili?
- Il menu è essenziale (5–7 voci max) e con etichette specifiche (no “Soluzioni” generico)?
2) Percorso. “Ogni pagina accompagna verso un’azione chiara?
Non tutti sono pronti a contattarti subito: serve un percorso a “scalini” per costruire fiducia e portare all’azione.
Controlli:
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- Ogni pagina ha un obiettivo principale (informare / rassicurare / far agire)?
- Le CTA sono coerenti con il livello di decisione dell’utente?
- chi sta esplorando → scarica / scopri / guarda esempi
- chi è pronto → richiedi preventivo / prenota call / contatta
3) Micro-copy & “frizioni invisibili”
Spesso non è “mancanza di interesse”: è incertezza. Micro-testi e micro-promesse vicino alla CTA riducono dubbi e fanno fare il passo successivo (cosa succede dopo? quanto ci mettete a rispondere? è gratis?).
Controlli:
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- CTA e bottoni sono chiari e specifici (es. “Prenota una call di 15 minuti”)?
- Il Form è essenziale (pochi campi, solo ciò che serve davvero)?
- Sono presenti rassicurazioni vicino al form (tempi di risposta, “sopralluogo gratuito”, “preventivo in 48 ore”, privacy)?
- L’utente può scegliere alternative al form (telefono/WhatsApp/email) ben visibili?
4) Attrito. Velocità e mobile: il sito è “snello”?
Controlli:
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- Carica veloce su 4G/mobile (immagini e video ottimizzati?
- Niente blocchi invasivi (popup aggressivi, chat che intralciano)?
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Conclusione
Un sito che converte non è quello più dinamico, con più animazioni spettacolari ed effetti: è quello che fa capire subito cosa offri, costruisce fiducia e rende semplice compiere l’azione.
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